AGROPOLI, IL COMUNE ASSEGNATARIO DI 15MILA EURO PER IL WIFI GRATIS.

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SALA CONSILINA, SABATO CENTINAIA DI GIOVANI ALL’ARENA CAPPUCCINI PER LA GIORNATA DELL’ARTE E DELLA CREATIVITÀ STUDENTESCA

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L’aggregazione e l’amicizia tra tutti gli studenti del Vallo di Diano saranno il filo conduttore della Giornata dell’Arte e della Creatività Studentesca, in programma a Sala Consilina sabato 18 maggio. Non a caso: l’evento vede infatti tra gli organizzatori gli studenti di tre diversi Licei valdianesi: l’Istituto d’Istruzione Superiore “Marco Tullio Cicerone” di Sala Consilina, il Liceo Scientifico “Carlo Pisacane” di Padula, e l’Istituto d’Istruzione Superiore “Antonio Sacco” di Sant’Arsenio. Per consentire la realizzazione della kermesse, patrocinata dal Comune di Sala Consilina, il sindaco Francesco Cavallone ha messo a disposizione la propria indennità di carica. I dettagli della manifestazione sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa svoltasi presso l’aula consiliare del Comune salese, alla presenza del primo cittadino, della consigliera delegata alle Politiche Giovanili Elena Gallo, e di una delegazione degli studenti promotori.
A partire dalle 9:30 della mattina, e fino a tarda notte, sabato 18 maggio l’Arena del Polo Culturale Cappuccini sarà animata dalla presenza di centinaia di giovani, provenienti da tutte le Scuole valdianesi, impegnati in numerose attività attraverso le quali potranno esprimere i loro talenti artistici. Si allestiranno ad esempio pannelli sui quali, nell’arco della giornata, i ragazzi saranno liberi di eseguire graffiti e disegni, che verranno poi esposti di sera attraverso una piccola mostra. Sul palco, nel corso della giornata, si alterneranno gruppi musicali e corali, ed esibizioni di danza e sketch teatrali. Gruppi di hip-hop e break dance avranno a disposizione diverse aree per esibirsi e per coinvolgere il pubblico presente. Insomma ci sarà spazio e tempo per creatività e divertimento, nel nome della socializzazione e della fratellanza tra giovani.
Alle 19:00 avrà poi inizio il “Concertone”, che vedrà sul palco tra gli altri I Distributori di Camelie, Dark feeling, Il Conscious, Il Falsaro, Alessia Mazzariello, Mezzo Metro, Peto Fetish, Spina, Andrea Tartaglia e Le Mandorle. La serata sarà conclusa da un DJ SET.

C.S.

Approvato dal Comitato Tecnico nazionale delle Aree Interne, il preliminare di strategia d’area “Cilento Interno” 

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Buone notizie per i 29 comuni della Valle del Calore, degli Alburni e dell’Alento che da diversi anni stanno lavorando alla strategia delle aree interne, e che hanno costituito l’Associazione per lo Sviluppo delle Valli del Cilento Interno per rafforzare i servizi e frenare lo spopolamento attraverso le ingenti risorse previste da questo progetto.
La buona notizia riguarda l’approvazione, da parte del Comitato Tecnico nazionale delle Aree Interne, del Preliminare di Strategia d’Area “Cilento Interno”. In una nota a firma del Coordinatore, Sabrina Lucatelli, viene giudicato positivamente il lavoro di analisi che l’Area ha posto in essere nel passaggio dalla Bozza al Preliminare, che contiene tutti gli elementi per sviluppare i contenuti necessari per la definizione della Strategia d’Area.
Soddisfatto il presidente dell’Associazione per lo Sviluppo delle Valli del Cilento Interno, Girolamo Auricchio, che ricorda che in meno di un mese è arrivato il parere positivo, ed entro la fine dell’anno occorre portare a termine la strategia e la sottoscrizione dell’Accordo di programma quadro per rendere operativa la strategia.
c.s.

AGROPOLI, INCIDENTE SUL LUNGOMARE SAN MARCO: AUTO SI RIBALTA

 

 

Quattro le persone rimaste ferite nell’incidente stradale che si è verificato questo pomeriggio sul Lungomare San Marco ad Agropoli. Secondo una prima ricostruzione dei fatti una Citroen C3  ha perso il controllo del veicolo ribaltandosi e finendo la sua corsa sulle auto in sosta parcheggiate  nei pressi del lido Tre Conchiglie  . A bordo dell’autovettura una donna che è stata trasportata presso l’ospedale San Luca di Vallo della Lucania dai sanitari del 118. Coinvolti nel sinistro stradale anche altre due auto una Panda grigia e una fiat Doblò. Non si conoscono ancora le cause del sinistro stradale. Presenti sul posto i carabinieri della locale Compagnia guidata dal Capitano Francesco Manna per i rilievi del caso e i vigili urbani coadiuvati dal Comandante Carmine Di Biasi.

REDAZIONE

 

CAMEROTA,OPERAZIONE “KAMARATON”: ANTONIETTA CORAGGIO SI DIMETTE DA LLA CARICA DI VICESINDACO DI VALLO DELLA LUCANIA

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Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa inviata alla nostra redazione dal vicesindaco di Vallo della Lucania Antonietta Coraggio. Di seguito il testo della lettera.

Ritengo doveroso rendere noto che, con provvedimento eseguito in data odierna, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Vallo della Lucania ha applicato nei miei confronti la misura cautelare della interdizione per un anno, previa sospensione, dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio, in relazione ad una pluralità di ipotesi di peculato per contributi concessi a privati ed associazioni operanti nel Comune di Camerota nella mia qualità di Presidente della Società ‘La Marina de il Leone di Caprera’ srl.
Il provvedimento è stato adottato nell’ambito di una indagine alla quale ho prestato, sin dal primo incedere, la più ampia collaborazione e che ha comportato la irrogazione di provvedimenti di maggior rigore nei confronti di amministratori del Comune di Camerota per fatti di tutt’altra natura.
Nella coscienza della assoluta legittimità degli atti da me adottati, improntati come sempre alla regola della totale trasparenza, intendo riaffermare la mia fiducia nella capacità degli inquirenti di fare piena luce sui fatti che mi vengono addebitati e che intendo concorrere a chiarire sin dall’interrogatorio di garanzia, con l’assistenza degli avvocati Celestino Sansone e Franco Maldonato.
Sebbene la vicenda processuale riguardi la gestione di una Società partecipata dal Comune di Camerota, ho provveduto a notiziare il Sindaco di Vallo della Lucania della mia determinazione di autosospendermi dalla carica di ViceSindaco della Città fino al chiarimento della mia posizione.

REDAZIONE 

 

INDAGINE “KAMARATON” : 12 MISURE CAUTELARI E 19 PERQUISIZIONI DOMICILIARI E PERSONALI A SINDACO EX ASSESSORI E CONSIGLIERI COMUNALI

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All’alba di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno e della Compagnia di Sapri, con la collaborazione dei militari della Stazione di Camerota, hanno dato esecuzione a 12 (dodici) misure cautelari ed eseguito contestualmente 19 perquisizioni domiciliari e personali, nei confronti di soggetti facenti parte dell’Amministrazione Comunale di Camerota fino al 2017.

La presente indagine muove da un accertamento in ordine ad una vicenda appropriativa, da parte di funzionari pubblici del Comune di Camerota, dei proventi della TOSAP.

Un lungo periodo di indagine, anche tecnica, ha svelato, tuttavia, agli investigatori l’esistenza di un sistema illecito ben più ampio e strutturato.

Di fondamentale importanza si è rivelata, peraltro, ai fini di una migliore comprensione delle irregolarità amministrative, prima, e penali, poi, l’ausilio fornito dall’ Ufficio Ispettivo della Ragioneria Generale dello Stato.

Dal complesso delle risultanze probatorie acquisite ed, in particolare, dalle prove documentali e dal contenuto delle conversazioni oggetto di intercettazione, è emersa l’esistenza di un “collaudato sistema criminale”, basato su logiche affaristiche e clientelari, funzionale alla spartizione illecita degli appalti a favore degli imprenditori amici, in un circolo vizioso ed impenetrabile i cui partecipi prosperavano a tutto discapito dell’efficienza, trasparenza e buona organizzazione dell’azione amministrativa; agli investigatori è apparso, dunque, evidente come a monte di tale sistema si stagliasse una vera e propria struttura associativa, in grado di effettuare una indebita interferenza sull’operato dell’autorità pubblica, sovrapponendosi ad essa e perseguendo i propri fini illeciti utilizzando la struttura e l’apparato amministrativo: ciò ha garantito la metodica spartizione delle gare d’appalto comunali, sistematicamente indirizzate a favore di società riferibili agli stessi amministratori o, comunque, a soggetti compiacenti o, comunque, “vicini” all’amministrazione comunale.

In particolare, la struttura organizzativa dell’associazione è da individuarsi nel preesistente apparato amministrativo del Comune di Camerota, alla cui interna articolazione la stessa si è sovrapposta con un modus operandi sostanzialmente omogeneo e per un apprezzabile lasso di tempo, esercitando le sue attività sotto le direttiva del R. e del T. ed avvalendosi delle diverse funzioni esecutive e/o collaborative affidate agli altri sodali; in tal modo gli indagati hanno agito distorcendo la struttura amministrativa e piegandone il funzionamento per il perseguimento (non già del fine pubblicistico bensì) dei propri fini illeciti.

Quello svelato dagli inquirenti è, in qualche modo, un sistema grezzo ma estremamente efficace: per i peculati, ad esempio, veniva rilasciata “regolare ricevuta”; tale condotta illecita e mal occultata, tuttavia, è estremamente indicativa del fertile humus e della sostanziale anarchia che regnava nell’ente comunale di Camerota, ove la gestione dell’apparato amministrativo era totalmente svincolata dalle regole in materia e soggiaceva esclusivamente al volere degli associati che, per mezzo della P.A., perseguivano i propri fini illeciti.

La finalità precipua di tali condotte, comune a tutti gli appartenenti al sodalizio, era quella della conservazione del potere: “un affare per pochi amici”, scrive la P.G. che ha indagato, ed, effettivamente, tale si dimostra: Camerota, fino al dicembre 2016, era un luogo ove il codice degli appalti (e, conseguentemente, i principi di evidenza pubblica e trasparenza ed imparzialità dell’azione amministrativa) non ha mai trovato applicazione.

L’ente comunale, in altri termini, costituiva uno schermo regolare ed un mezzo attraverso il quale perseguire i propri fini illeciti e realizzare innumerevoli delitti contro la P.A.; la struttura organizzativa del sodalizio si è, dunque, sovrapposta alla struttura amministrativa, anche con riferimento ai ruoli e alle funzioni attribuite a ciascuno degli indagati, creando una vera e propria “rete” che fungeva da “catalizzatore dell’affectio societatis“, creata attraverso la “sistematica occupazione” dei ruoli chiave all’interno del Comune di Camerota e delle società partecipate.

Attraverso questo sistema ed attraverso il sistematico ricorso a terzi compiacenti è stata costruita una vera e propria “rete” in grado di controllare la quasi totalità delle gare di appalto del Comune di Camerota, pilotandole verso società con a capo imprenditori collegati agli amministratori, da amicizia, vincoli di parentela o comuni interessi economici; in cambio dell’azione di turbamento e dell’affidamento di commesse di lavori pubblici alle società, gli imprenditori fornivano agli amministratori somme di diverse migliaia di euro, assumevano personale indicatogli dagli amministratori stessi, eseguivano gratuitamente lavori edili privati, fornivano pass gratuiti per parcheggi e ormeggi gratuiti durante il periodo estivo.

Con particolare riguardo al fenomeno delle assunzioni pilotate, si è acclarato come il sodalizio speculasse sulle notevoli (e notorie) difficoltà di inserimento lavorativo in un territorio con elevatissimo indice di disoccupazione, giacchè emerge nitidamente come gli indagati non “creassero” posti di lavoro per “tutti” ma soltanto per “alcuni” ed il criterio di selezione non fosse affatto ispirato a criteri meritocratici.

A completare il quadro della mala gestio del comune di Camerota, si è acclarato, mercè l’ausilio della Ragioneria di Stato, il sistematico ricorso alla falsificazione del bilancio comunale attraverso false attestazioni sull’avvenuto rispetto del patto di stabilità dal 2012 al 2015 certificando con delibere della giunta comunale, ogni anno, l’avvenuto rispetto dell’obiettivo prefissato nonché la falsa riduzione delle spese correnti talvolta emettendo fatture false ex post per coprire i “buchi” di bilancio degli anni passati. Le assunzioni e i ruoli all’interno dell’associazione venivano continuamente controllati dai vertici i quali li distribuivano non per meriti o qualifiche, ma a seconda della quantità di voti che ciascuno di essi poteva garantire, mantenendo gli equilibri interni affinché non mutassero.

C.S.

 

 

Il Comune di Agropoli assegnatario di 15.000 euro per il wifi gratuito

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Il Comune di Agropoli è risultato vincitore del bando WiFi4EU, l’iniziativa dell’Unione Europea che finanzia l’installazione di reti wifi gratuite negli spazi pubblici quali parchi, piazze, uffici pubblici, biblioteche e centri sanitari. Sarà quindi destinatario di un voucher di 15.000 euro per creare gli hotspot necessari all’entrata in funzione delle reti internet o per la loro integrazione. Agropoli rientra tra le 3.400 municipalità europee vincitrici sulle oltre 10.000 che hanno partecipato al bando. Sono 510 i Comuni italiani assegnatari in totale. L’Ente aveva già partecipato a precedenti bandi, nel gennaio 2018 e a novembre 2018, non riuscendo però a rientrare tra gli assegnatari dei voucher; la partecipazione al bando di febbraio 2019 invece è andato a buon fine. L’adesione prevede che, dopo aver effettuato la registrazione al portale dedicato, venga rilasciato un codice, grazie al quale è possibile partecipare al “click day”. In pratica, nel giorno di avvio del bando, chi è più veloce a cliccare sul pulsante di adesione, può vedersi assegnato il voucher. Nell’ultimo bando, infatti, il 98% dei voucher è stato assegnato nei primi 60 secondi di apertura dello stesso, sulla base del criterio ‘primo arrivato, primo servito’ (first-come, first-served). Ora, gli uffici dovranno presentare il progetto, tramite il medesimo portale, con le specifiche del caso. Il buono WiFi4EU è un pagamento forfettario volto a coprire i costi delle apparecchiature e di installazione degli hotspot wifi. Toccherà poi ai Comuni sostenere i costi della connettività (abbonamento a internet), della manutenzione e di funzionamento delle apparecchiature per almeno tre anni. Attualmente gli hotspot gratuiti attivi sono presenti in Piazza Vittorio Veneto, stazione ferroviaria, porto e centro storico.
«Grazie alla tempestività degli uffici – afferma il sindaco Adamo Coppola – il nostro Comune si è aggiudicato 15mila euro relativi a WiFi4EU, per la creazione di hotspot wifi negli spazi pubblici. Potranno essere utilizzati per migliorare i punti hotspot già presenti o crearne di nuovi in zone della città in cui gli stessi non siano già attivi. Nell’era in cui internet è divenuto indispensabile, creare nuovi punti di accesso gratuito, rende la nostra città sempre più al passo con i tempi».

C.S.