
Nuovo appuntamento con la rubrica “Nutrizione e Benessere”: questa settimana parliamo di una pianta aromatica molto comune e ben conosciuta: la salvia. Questa pianta erbacea perenne, nota sin dall’antichità per le sue proprietà benefiche e medicamentose, caratteristica del bacino del Mediterraneo, ha nome scientifico di “Salvia Officinalis” e appartiene alla famiglia delle Laminaceae. Il caratteristico aroma è dovuto essenzialmente alle presenza di numerose sostanze, in particolar modo nelle foglie, quali gli acidi fenolici, i flavonoidi, i terpenoidi e i polisaccaridi. La raccolta delle foglie avviene nel periodo estivo ma possono essere conservate per periodi più lunghi facendole essiccare e riponendole in barattoli di vetro al riparo dalla luce. Esistono diverse specie di salvia: greca, moscatella, spagnola e perfino la salvia ananas. Come nel caso di altre piante aromatiche o delle spezie, il reale consumo di questi alimenti è veramente minimo ma è comunque opportuno ricordarne i valori nutrizionali: 100g di salvia apportano 116Kcal, 3,9g di proteine, 4,6g di lipidi, 15,6g di carboidrati, 66,4g di acqua, oltre a sali minerali quali potassio, calcio, fosforo, ferro, manganese, magnesio e vitamine come la Vit.A e la Bit.B6. Nel corso degli anni, molti sono stati gli studi per indagare le presunte proprietà della salvia e molti di essi hanno riguardato la grande presenza di molecole bioattive con buone proprietà antiossidanti, che si possono sfruttare anche grazie alle infusioni e all’olio essenziale. La salvia ha, inoltre, la capacità di stimolare i succhi gastrici, favorendo la digestione e vanta anche buone proprietà antisettiche e antispasmodiche, utili durante le mestruazioni ma anche per alleviare disturbi intestinali quali diarrea e flatulenza. Contiene fitoestrogeni e quindi può essere d’aiuto nel ridurre i disturbi legati alla menopausa. Numerosi studi hanno confermato gli effetti benefici del consumo di salvia sulla capacità di concentrazione e sulla memoria, tanto da far pensare al suo utilizzo in soggetti affetti da forme leggere di Alzheimer. Buone le sue proprietà metaboliche in grado di tenere sotto controllo la glicemia, i valori di trigliceridi, colesterolo LDL e di migliorare la sensibilità all’insulina. Rilevanti le proprietà cosmetiche tanto da utilizzarla per il benessere di pelle e capelli. In cucina, la salvia viene utilizzata come foglie fresche o essiccate per aromatizzare primi e secondi piatti facendo attenzione a non esagerare per non coprire i sapori. È controindicato un consumo eccessivo di foglie di salvia o di utilizzo di olio essenziale per la presenza di un particolare terpenoide ad azione neurotossica, denominato tujone, che rende l’eccesso di salvia sconsigliato anche in gravidanza. Altre controindicazioni riguardano chi soffre di ulcera o gastrite per l’aumento delle secrezioni gastriche indotte dalla salvia e le possibili interazioni farmacologiche con alcune classi di farmaci ipoglicemizzanti, sedativi e antiaggreganti/anticoagulanti a causa del contenuto in Vit.K.
Dott. Andrea Ricci
