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Nel corso dei tanti appuntamenti con la rubrica “Nutrizione e Benessere”, abbiamo spesso fatto riferimento a diversi oli di origine vegetale, approfondendone le proprietà e le caratteristiche. Questa settimana, parliamo ancora una volta di un olio vegetale: l’olio di ricino. Maggiormente conosciuto per l’uso improprio con cui è stato utilizzato in un determinato periodo storico italiano, questo prodotto apporta, invece, numerosi benefici soprattutto a livello cosmetico ma non solo. L’olio si ottiene dalla spremitura a freddo dei semi, di colore scuro e velenosi se ingeriti, della pianta del ricino, Ricinus communis, presenta un colore tra il trasparente e il giallo paglierino, un sapore sgradevole e una certa viscosità. Dai prodotti di scarto della spremitura si ottiene un ottimo concime organico naturale, ricco di microelementi. Proprio per il suo gusto decisamente forte, prima di assumerlo viene miscelato con aromi o succhi e bevande. Da sempre utilizzato come lassativo, per le sue caratteristiche, viene anche impiegato nell’industria meccanica, farmaceutica, cosmetica e alimentare come additivo. L’olio di ricino è composto quasi esclusivamente da trigliceridi, tra cui il più abbondante è l’acido ricinoleico, responsabile dell’effetto lassativo dell’olio: infatti, grazie agli enzimi pancreatici e gastrici, viene liberato dai trigliceridi e agisce a livello intestinale diminuendo l’assorbimento di acqua e elettroliti e favorendo la formazione di feci semiliquide. Questa azione lassativa, un tempo molto comune, oggi viene utilizzata meno dall’industria farmaceutica perché molto drastica ma l’olio di ricino trova comunque impiego come eccipiente in diversi farmaci. Come lassativo se ne consiglia l’utilizzo a stomaco vuoto secondo il dosaggio prescritto dallo specialista. Essendo un lassativo molto potente, si potrebbe pensare di utilizzarlo come metodo dimagrante, ma non è così! Infatti all’inizio del trattamento può indurre perdita di peso ma è soltanto una perdita di liquidi e non di massa grassa che rimane completamente invariata. L’ olio di ricino ha proprietà antinfiammatorie, utili nel trattamento coadiuvante di infiammazioni a livello di ossa e muscoli, preparando impacchi con panni caldi. Ha, inoltre, proprietà antimicrobiche, che contrastano infezioni della pelle e delle unghie e una forte attività emolliente e idratante per trattare verruche e/o calli. È un buon antiossidante naturale, contrasta i radicali liberi, nutre e idrata la pelle prevenendo l’invecchiamento cutaneo e agisce da anti-age naturale. Le controindicazioni riguardano le donne in gravidanza (sebbene venisse utilizzato per indurre il travaglio) e allattamento, soggetti affetti da patologie gastriche e intestinali e, ad alti dosaggi, può causare vomito, diarrea e disidratazione e irritazioni a livello cutaneo per uso topico.

Dott. Andrea Ricci