
“Presidente, sicuramente saprà che il nostro ex ospedale di Agropoli non ha un pronto soccorso urgenza-emergenza. L’ospedale, chiuso e riaperto più volte negli anni scorsi, ha subito un ultimo affronto con l’esclusione dalla rete urgenza-emergenza del piano ospedaliero 2018 della Regione Campania.
Agropoli viene definita da questo piano sanitario zona disagiata e in deroga.
Mi appello a Lei che conosce Agropoli, avendo sposato una concittadina agropolese.
Agropoli è frequentato da migliaia di turisti, ed ha un ruolo centrale nel Cilento, con un bacino di utenza normale di circa 50mila abitanti, che si moltiplica nel periodo estivo. Ad Agropoli abbiamo eccellenti collegamenti sia stradali che su rotaia, per cui vi giungono e vi si fermano tantissimi turisti in tutto l’anno, specialmente il sabato e la domenica. Molti giungono dalla vicina Paestum, meta di un flusso costante di visitatori.
Agropoli ha quindi urgente bisogno di un pronto soccorso funzionante. Ma, essendo chiuso l’ospedale, i cittadini ed i turisti che necessitano di un intervento medico non possono continuare a morire “per strada”, mentre sono trasportati lontano da Agropoli, con autoambulanze, per vie spesso chiuse e trafficatissime, soprattutto nel periodo estivo.
“Il tempo è vita salvata”.
Io sono un medico anestesista rianimatore, e la mia missione è salvare più vite possibili.
Il nostro ospedale è una struttura nuova e capace di rispondere alle esigenze nostre e dei nostri turisti.
Agropoli per la sua centralità potrebbe a pieno titolo diventare la sede di una nuova ASL SA 2.
Agropoli e il Cilento sono stanchi di essere considerati una periferia utile solo come bacino elettorale di voti. I politici locali stavolta facciano, come me, il loro dovere, e protestino per la gente che hanno giurato di rappresentare.
Io, Dott.ssa Elvira Serra, ex Vicesindaco di Agropoli, continuo la mia battaglia in favore della salute e di tutti i presidi di Agropoli e di Salerno Sud.
La salute è un bene ed un obiettivo primario. Non lasciateci soli, dateci un segnale forte per poter credere che Cristo non si è fermato ad Eboli”.
Dott.ssa Elvira Serra
