IMG_20200103_104914_1.jpgIMG_20200103_110726.jpgVenerdì 3 gennaio 2020 sulla collina S. Marco di Agropoli, in prossimità del monumento dedicato al militare Carmine Coppola, artigliere aggregato alla Divisione Julia, si è svolta una cerimonia commemorativa in sua memoria, nella data in cui venne dichiarato disperso durante la Campagna di Russia nella Seconda Guerra Mondiale. Tale cerimonia, fortemente voluta dal Dott. Fabio Astone, ha visto la presenza del Maggiore Carmine Di Biasi, Comandante della Polizia Locale di Agropoli e di un picchetto degli stessi Vigili Urbani. Il Dott. Astone, nel suo breve intervento, ha fatto presente come tale evento sia nato spontaneamente da un gruppo di cittadini agropolesi, familiari di militari dispersi o deceduti durante le vicende belliche svoltesi proprio nel periodo dicembre 1942- gennaio 1943 in terra russa, con l’intento di rinnovarne il ricordo e di onorarne la memoria. Durante la breve manifestazione sono stati ricordati, infatti, i nomi degli agropolesi dispersi o deceduti in Russia, ovvero: Abate Vincenzo, Avallone Pasquale, Coppola Carmine, Dupino Francesco, Fiordilino Salvatore, Giubileo Giovanni, Gino Landolfi e Mercurio Carmine. Tra i diversi convenuti, era presente la signora Teresa Miglino Ricci, nipote del Ten. Gino Landolfi, figura ben conosciuta e cara agli agropolesi, egli stesso deceduto in combattimento a Certkovo il 5 gennaio 1943 e appartenente all’ 82 Reggimento Fanteria “Torino”. La signora ha letto una commovente lirica intitolata “Natale ‘42”, scritta da Peppino Prisco, alpino reduce della Campagna di Russia. Ha inoltre deposto, a nome di tutti i presenti, un fascio di fiori ai piedi del monumento, con l’osservanza di un minuto di silenzio. Il dott. Fabio Astone ha fatto presente come questa iniziativa sia l’inizio di una serie di eventi a tema volti a fare in modo che quel periodo storico del nostro passato, che ha visto il sacrificio di tantissime giovani vite, non venga dimenticato. Si è fatto notare, infine, lo stato di abbandono e di incuria in cui versa tale monumento, fatto erigere dai familiari del militare Carmine Coppola, con la speranza che possa presto tornare a nuova luce.

Dott. Andrea Ricci