Coperti i manifesti affissi presso l’ospedale di Agropoli che pubblicizzavano l’operato della Regione Campania in merito alla sanità e che secondo il consigliere di minoranza Abate rappresentavano un’offesa ai cittadini per la mancata riapertura del pronto soccorso. In mattinata il consigliere ha interpellato i vigili urbani di Agropoli per capire se il manifesto fosse illegittimo o meno. Nell’indagine tempestiva i caschi bianchi, diretti dal comandante Carmine Di Biasi e coordinati dal vice comandante Maurizio Cauceglia, hanno appurato che le concessioni delle strutture pubblicitarie erano scadute e pertanto illeggittime. Nei confronti della ditta è stato elevato un verbale in violazione dell’art. 23 del codice della strada e dato mandato all’ufficio tributi del comune di Agropoli per gli altri oneri. L’occasione è stata anche favorevole per controllare la regolarità di tutte le concessioni pubblicitarie presenti sul territorio agropolese. Dagli accertamenti svolti è emerso che quasi tutte le concessioni gestite sia da società, che da persone fisiche, sono scadute al 31 dicembre 2019 e qualcuna persino al 31 dicembre 2018. I vigili urbani hanno elevato verbali e le sanzioni previste dal regolamento. Le ditte oggetto della verifica avranno 60 giorni per regolarizzare le loro posizioni.

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