
Questa settimana per la rubrica “Nutrizione e Benessere”, parliamo, su invito di un telespettatore di Cilento Channel, di un frutto probabilmente ai più sconosciuto ma che compare sempre più spesso sui banchi ortofrutticoli dei supermercati: il bananito. Frutto esotico, originario del Sud America, come si evince dal nome è una miniatura della classica banana ma non si tratta di un alimento geneticamente modificato. Il bananito o baby banana è il frutto della Musa Acuminata e si caratterizza per le dimensioni ridotte rispetto alla banana classica, circa 8/10 cm, per la buccia particolarmente sottile che, nella fase della maturazione, cambia colorazione dal verde al giallo e per la polpa dal gusto decisamente dolce e gustoso e dal colore tipicamente giallo/dorato. 100g di questo frutto apportano 92kcal, 22,8g di carboidrati, 0,3g di grassi, 1,1g di proteine, 2,6g di fibre oltre a sali minerali come potassio, magnesio, calcio, fosforo e vitamine quali la Vit. A, la Vit.C e le vitamine del gruppo B. Un numero di calorie, quindi, simile alle classiche banane, ma con una concentrazione, per 100g, di micronutrienti molto più alta. Il bananito, infatti, è molto ricco di potassio, utilissimo per il controllo dei valori della pressione arteriosa e nell’eliminazione dei liquidi in eccesso; sono, altresì ricchi in calcio e fosforo, minerali fondamentali per il benessere dell’apparato scheletrico contrastando l’osteoporosi; ha un’ottima digeribilità e un buon contenuto in fibre che aiutano a regolare l’intestino; contiene triptofano, un amminoacido essenziale, precursore della serotonina, l’ormone della felicità; la ricchezza in micronutrienti li rende ideali per gli sportivi o per chi pratica un’attività fisica intensa; le vitamine del gruppo B stimolano il regolare funzionamento del metabolismo e del sistema nervoso mentre la Vit. A aiuta a mantenere in salute l’apparato oculare; infine, la Vit. C e le altre molecole antiossidanti presenti nel bananito aiutano a combattere i radicali liberi e l’invecchiamento, tanto da essere utilizzato anche in campo estetico sotto forma di scub per il corpo o per il benessere dei capelli. Un alimento, dunque, che per le sue caratteristiche, si presta bene ad essere utilizzato come spuntino o al mattino per completare la colazione oppure ben si adatta alla preparazione di frullati o macedonie ma anche, dato il suo gusto particolarmente dolce, per la realizzazione di dolci e gelati. Al naturale, come spuntino, nel numero di due, è forse la modalità migliore per consumare questo frutto esotico anche perché in questo modo può fungere da ottimo spezzafame. Ma dobbiamo comunque scegliere dei frutti ben maturi, guardano la buccia che deve essere gialla con qualche macchiolina marroncina oppure li possiamo acquistare più acerbi e lasciarli maturare a temperatura ambiente tenendo però presente che maturano molto velocemente. Non vi sono particolari controindicazioni al consumo di questo frutto se non le possibili allergie e la raccomandazione per i diabetici di utilizzarlo con cautela.
Dott. Andrea Ricci
