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Nonostante il momento sicuramente non facile per il nostro paese e che richiede l’impegno di tutti, abbiamo deciso, grazie a Cilento Channel, di continuare il nostro abituale appuntamento con la rubrica “Nutrizione e Benessere”. Questa settimana parliamo di un ortaggio da sempre ampiamente utilizzato nelle nostre cucine ma anche con molte proprietà benefiche: il prezzemolo. Questa pianta aromatica biennale ha nome scientifico di Petroselinum crispum, è originaria del Mediterraneo, appartiene alla famiglia delle Apiaceae, predilige il clima temperato ed è composta da una robusta radice bianco giallastra, da foglie con forma triangolare frastagliate e produce un’infiorescenza a ombrello con piccoli fiori bianchi. Esistono due varietà principali di prezzemolo, quella con foglie ricce e quella con foglie lisce, più comune e maggiormente utilizzata e coltivata anche in Italia. 100g di questa pianta aromatica apportano 30Kcal, 3,7g di proteine, 0,6g di lipidi, 0g di carboidrati, 5g di fibre, 87,2g di acqua, oltre a sali minerali quali potassio, calcio, fosforo, sodio, ferro e vitamine come la Vit.A, la Vit.C, la Vit.K  e quelle del gruppo B. Un alimento, quindi, con pochissime calorie da utilizzare per colorare e condire i propri piatti durante una dieta ipocalorica ma anche con un basso indice glicemico, utile per i soggetti diabetici. Nonostante la quantità non rilevante di ferro, viene comunque consigliato ai soggetti anemici per la buona presenza di Vitamina C che in associazione a piatti ad esempio di carne o legumi, aumenta l’assorbimento del ferro in esso contenuto. Il prezzemolo è, inoltre, ricco in sostanze antiossidanti che contrastano i radicali liberi e in particolare di luteolina, oggetto di studio per la prevenzione del cancro al colon. Ottime le concentrazioni di potassio, che favorisce la diuresi, contrasta la ritenzione idrica e aiuta a mantenere sotto controllo i valori di pressione arteriosa. Ha buone proprietà digestive e stimolanti l’appetito, depurative ed è un buon alleato nel combattere l’alitosi, soprattutto masticandone le foglie.  Buona anche la concentrazione di fibre, che anche grazie alla presenza di una molecola chiamata apiolo, stimolante la muscolatura intestinale e gastrica, favorisce la motilità intestinale contrastando la stipsi. Come tutte le spezie o piante aromatiche, può essere utilizzato per ridurre altri condimenti e dare comunque sapore  e colore ai propri piatti che siano zuppe, minestre, pasta o secondi piatti a base di carne o pesce; ricordiamoci di scegliere un prezzemolo fresco, ormai disponibile tutto l’anno, dal verde brillante e dall’aroma gradevole e intenso. Può essere conservato in frigo avvolto in un telo o sacchetto e consumato nell’arco di pochi giorni. Un alimento, come abbiamo visto, con tante proprietà ma non senza controindicazioni: è sconsigliato durante l’allattamento e in gravidanza per la capacità di stimolare le contrazioni uterine, per chi soffre di disturbi gastrici, di malattie renali (contiene acido ossalico che favorisce i calcoli) e, per la presenza di Vit. K in chi assume anticoagulanti. Infine, a grandi dosi può avere effetti neurotossici ma l’utilizzo reale che se fa in cucina ci mette al riparo da questo rischio.

Dott. Andrea Ricci