
Ormai sembra un antico adagio, al pari di quelli che hanno accompagnato e accompagnano la nostra vita da sempre. Alcuni ragazzi sono nati proprio nel periodo e per loro può essere la storia raccontata dai nonni. C’era una volta l’ospedale di Agropoli: Un giorno uno stregone cattivo…E via così. L’incipit è volutamente e amaramente ironico, perché davvero non si comprende un perchè. Il perchè. Tutte le scuse, le…fusa fatte dal politico di turno, a volte oltrepassano il limite della decenza. Il piano ospedaliero regionale, il riassestamento della Sanità Campana, non ha mai previsto la riapertura dell’ospedale. Inutile soffermarsi sui crismi che, tra l’altro, c’erano tutti: zona ad alto contenuto turistico, con presenze che si decuplicano nei mesi estivi, equidistanza dagli altri nosocomi, una struttura che sembra la classica cattedrale nel deserto a ricordare, in questo triste periodo, i colossal americani, dove il sopravvissuto di turno rimane sbigottito di fronte a tale struttura e pensa…guarda chi eravamo e quello che siamo stati in grado di fare. Immagineremmo la sua amarezza se qualcuno gli dicesse:” Si, ma è stato sempre chiuso…” In questo periodo siamo bombardati da immagini di persone in prima linea, gente che si sacrifica oltre ogni senso, che interpreta il giuramento di Ippocrate come la sua missione. Qual è la frase, il concetto, la speranza che ognuno di loro esprime. Si esatto:” Ci mancano letti, strutture, macchinari, fra poco non ce la faremo…E tutto questo non basta a, seppur in un piano emergenziale, riaprire un struttura già fatta? Ampia, pronta all’uso che se ne voglia fare e per di più in un luogo strategico? Ormai non ci si crede più. Quale oscura trama, quale vendetta trasversale ostacola una cosa che dovrebbe venire da se e con tanti ringraziamenti al Signore per l’esistenza di tale struttura. Il tempo delle parole è finito, quello di molti ammalati anche. Su quale coscienza graveranno questi morti? E per quanto ancora faranno finta di non averla una coscienza? Ci voleva un virus per capire che c’è qualcosa di diverso? No, non basta nemmeno quello. L’ospedale non riaprirà, altrimenti l’avrebbero già fatto. Chi si vuole appuntare questa medaglia per scopi che travalicano la salute pubblica, faccia pure, non è tempo di sottigliezza. Ma il tempo verrà e il tempo non ha coscienza, ma solo giustizia. E sa aspettare…
CARLO MARRAZZA
