
Continuano a crescere i casi di Coronavirus nel Vallo di Diano. Nella serata di ieri si è arrivati a quota 17, in attesa dei risultati di altri svariati tamponi. L’ultimo caso di contagio è una di donna 40enne di Polla, contagio scaturito da contatti non diretti con partecipanti dei due raduni spirituali che si sono svolti ad Atena Lucana e a Sala Consilina tra fine Febbraio e inizio Marzo, e che stanno causando un vero e proprio focolaio nel territorio valdianese, certificato dalla chiusura in entrata ed uscita di Polla e Caggiano, oltre ai due paesi dei raduni religiosi.
Nel Cilento, sempre nella serata di ieri, sono stati registrati nuovi casi, che per la prima volta, non sono legati ad Agropoli. Dopo la biologa di Montano Antilia, che è stata anche la “paziente zero” regionale, e i 3 casi agropolesi, arrivano due contagi da Vallo della Lucania e Sessa Cilento. Nel caso di Vallo, si tratta di un uomo di 30 anni, rientrato da Torino e in isolamento dal suo ritorno, mentre per Sessa Cilento si tratta di un 71enne che era stato giorni fa per una visita medica ad Ariano Irpino, l’altro paese campano isolato da De Luca al fine di contenere i focolai. Entrambi, al momento, si trovano al San Luca di Vallo della Lucania in buone condizioni. Predisposti test per verificare la positività di familiari e persone vicine.
Intanto nella giornata di ieri, per la prima volta a livello nazionale e regionale, si è registrata una flessione nei contagi, anche se rimane una lieve speranza. In Campania, su 353 test effettuati tra il Cotugno di Napoli, il Ruggi di Salerno e il Moscati di Avellino, “solo” 60 positivi, una percentuale relativamente bassa se pensiamo ai numeri degli scorsi giorni.
PASQUALE D’AGOSTINO
