
E’ ormai ben noto ad Agropoli la presenza fissa di due tossicodipendenti al parcheggio dell’ex campo sportivo Landolfi, i quali da tempo creano situazioni di disagio ai cittadini, chiedendo denaro o disturbando.
Ma questa volta si è andato oltre.
Nella nostra redazione è arrivata la denuncia di una mamma di un bambino agropolese 11enne. Il bambino, studente della scuola media Gino Rossi Vairo, è stato fermato proprio davanti scuola dai due “personaggi” per due giorni di fila, il 9 e il 10 Dicembre. I due tossicodipendenti avrebbero chiesto del denaro al ragazzino, anche minacciato verbalmente, intimorendolo. Il bambino, dopo essere tornato a casa, avrebbe raccontato tutto alla madre, che si è recata sia dai vigili urbani di Agropoli ed anche alla stazione dei Carabinieri, esponendo denuncia per l’accaduto.
La questione non è una novità, ad Agropoli ne sono tutti a conoscenza, dalle forze dell’ordine all’amministrazione, ma ancora nessuno si è attivato per risolvere una situazione di disagio che va avanti oramai da troppo tempo, nonostante le numerose denunce a carico dei due soggetti, che soffrono di tossicodipendenza, e visti varie volte nell’intento di assumere sostanze stupefacenti proprio nel parcheggio. I due, a quanto pare, sarebbero anche gli “abitanti” dei bagni della stazione di Agropoli.
A questo punto però, non si può restare inermi. Chi di competenza deve assolutamente fare qualcosa, perché questa volta ne ha fatto le spese un bambino che usciva da scuola e che stava tranquillamente tornando a casa. E’ stato importunato e minacciato per ben due giorni da soggetti per i quali, già da tempo, si sarebbe dovuto prendere dei provvedimenti, perché creano disagio sia ai cittadini agropolesi che ai visitatori. Ora davvero c’è bisogno che qualcuno intervenga, ora c’è bisogno di sicurezza.
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