agropoli caccamo area pipQuesta mattina, con una nota, il consigliere d’opposizione Consolato Natalino Caccamo ha invitato ufficialmente il Viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, al Consiglio Comunale di Agropoli. Caccamo, riapre un discorso che non è mai passato in secondo piano.

E’ sempre stato agli occhi di tutti il danno che è stato fatto alla sanità e ai cittadini con la chiusura dell’Ospedale civile di Agropoli, e l’opposizione non molla, richiedendo al viceministro un intervento in uno dei prossimi consigli comunali.

Nella nota, Caccamo torna sulle “scellerate” scelte politiche che hanno portato alla chiusura del nosocomio, incominciate già a pochi anni dalla sua apertura. Il consigliere, cita i primi rischi di declassamento del 2007, l’uscita dalla rete di emergenza nel 2008, la sottrazione di 28 milioni di euro all’Asl Salerno in favore dell’Asl Napoli 1 per coprire i danni alla sanità del governo Monti e infine la conversione del presidio ospedaliero in Psaut nel 2013.

Caccamo accusa di non aver seguito il buonsenso nella chiusura dell’Ospedale di Agropoli, il quale prevede l’assicurazione di servizi sanitari lì dove ce n’è più bisogno. Infatti, l’ospedale, contava una delle maggiori affluenze al Pronto Soccorso di tutta la provincia, e un’utenza fissa di 60 mila persone, oltre al vasto bacino turistico. Nonostante nell’ultimo piano ospedaliero, l’Ospedale di Agropoli, sia stato riaperto “in deroga”, nessuno dei requisiti dei livelli minimi di assistenza richiesti a livello nazionale viene soddisfatto.

Ora, l’amministrazione comunale, su richiesta dei tre consiglieri d’opposizione, vuole riaprire la discussione politica a tutti i livelli per la riapertura dell’ospedale, con numero di personale e strutture assegnate in maniera idonea, e vuole farlo anche grazie all’intervento di figure della sanità del calibro del Senatore Sileri.

PASQUALE D’AGOSTINO