
Non si placano le polemiche sulla sospensione del centro antiviolenza “Il volo delle farfalle” da parte del Piano di Zona S8. Dopo il recente botta e risposta fra Monia Monzo, ex coordinatrice del Centro, e Antonio Aloia, sindaco di Vallo della Lucania comune capofila del Piano di Zona, è intervenuto sulla questione anche il consigliere provinciale Roberto Celano.
“Quanto sta accadendo al piano di zona S8 di Vallo della Lucania è vergognoso e biasimevole. I responsabili del suddetto piano di zona hanno, di fatto, definanziato il centro antiviolenza con la sospensione del servizio e la mancata conseguente proroga dei contratti per chi, da anni, meritoriamente si occupa di un’attività sociale assolutamente insopprimibile. Si è tentato goffamente di sopperire a tale nefandezza incaricando del servizio il segretariato sociale, in barba all’assenza dei requisiti previsti dal catalogo regionale dei servizi ed alle incompatibilità sancite dai protocolli nazionale ed internazionale”.
Celano tuona così contro il Piano di Zona S8, accusato di essere gestito in modo opinabile da chi “muove i fili” ma ne è incapace. Parole dure che rispecchiano anche il pensiero di molti riguardo una questione particolarmente delicata, che sta creando non poche polemiche contro il Piano di Zona ed il Sindaco di Vallo della Lucania.
Inoltre, negli scorsi giorni, il Piano di Zona ha pubblicato un comunicato stampa riguardo le “infondate” voci sulla sospensione del Centro antiviolenza, definendolo ancora in attività e con un nuovo personale all’interno. Per verificare tale veridicità delle dichiarazioni, ci siamo recati nella giornata di ieri alle ore 15.30, orario di apertura pomeridiana, presso uno degli spoprtelli ma, sfortunatamente, lo abbiamo trovato chiuso, e al suo interno non era presente nessuno del personale. A quanto pare, il Centro non è in attività e attendiamo chiarimenti a riguardo, da parte di chi, è incaricato di risolvere una questione che sta diventando sempre più scottante.
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