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Continuano le richieste dei genitori dei piccoli studenti del 1° Circolo didattico Gino Landolfi sui lavori “urgenti” da svolgere all’interno del plesso scolastico. I genitori, con una missiva indirizzata all’amministrazione comunale e al dirigente scolastico Margherita Baldi, hanno segnalato alcune problematiche riguardanti i due edifici del plesso.

All’inizio dell’anno scolastico veniva fatta richiesta da parte dell’ente comunale di occupare alcune classi del nuovo edificio, per permettere lo svuotarsi dell’ultimo piano del vecchio edificio, in quanto le classi ubicate a quel piano, impiegavano troppo tempo per arrivare all’uscita di emergenza. E proprio questo trasferimento nel nuovo edificio, antisismico e più sicuro in generale, di solo alcune classi, suscitava la prima polemica. Infatti, secondo i genitori, tutti i bambini devono godere di stessi diritti e soprattutto, la possibilità di svolgere le lezioni in tutta sicurezza.

Ulteriori polemiche sono state sollevate dall’utilizzo del vecchio edifico per l’entrata e l’uscita da parte degli studenti del nuovo edificio, e soprattutto per la condizione dei bagni della nuova ala, i quali lavori non sono ancora ultimati. A far indignare i genitori è stata la non presenza di porte funzionanti, dell’antibagno e di controllo, che causa “un’inaccettabile promiscuità d’uso da parte dei maschi e delle femmine”.

Inoltre il vecchio edificio è a rischio. La struttura risale agli anni ‘50 e non è antisismica. I genitori pretendono la sicurezza per i bambini e per il personale scolastico. Queste problematiche sono tornate “alla ribalta” a poche settimane dall’intervento di riparazione della facciata del vecchio edificio del Landolfi, e dall’ottenimento da parte del Comune di fondi pari a 130 mila euro, destinati alla sistemazione del Gino Landolfi e di altri istituti agropolesi.

PASQUALE D’AGOSTINO