riscaldamento

Anche quest’anno gli studenti del Liceo Statale A. Gatto sono pronti  a scioperare nel tentativo di risolvere una problematica che, da anni, si presenta al sopraggiungere del periodo invernale. Al ritorno dalle vacanze natalizie, puntualmente, la situazione diviene per gli studenti insostenibile: “la temperatura all’interno delle strutture scolastiche dovrebbe essere compresa tra i 18°C e i 22°C, come previsto dal Decreto Legislativo n.81/2008, ma negli anni precedenti nel liceo di Agropoli si sono registrate temperature inferiori addirittura agli 8°C” – così raccontano i rappresentanti di Istituto. Pertanto, gli alunni si vedono costretti a frequentare le lezioni tentando di ripararsi dal freddo con cappotti, sciarpe e addirittura coperte.

La causa di ciò sembra essere, in parte, una  gestione non efficace ed efficiente dell’impianto di riscaldamento presente nella sede del Liceo Scientifico in via Dante Alighieri: si tratta di un impianto a battiscopa, dello stesso tipo presente negli ospedali di recente costruzione, che però, a differenza di come accade in questi, in cui viene acceso 24 ore su 24, nel Liceo vengono  concesse solo 6 ore giornaliere, non sufficienti ad assicurare il livello di temperatura necessario.

Agli studenti non resta, quindi, che scioperare, al fine di attirare l’attenzione delle Autorità competenti.

“E’ un diritto degli studenti avere una scuola calda ed accogliente. Un ambiente freddo provoca, inevitabilmente, un malessere fisico che impedisce loro di svolgere serenamente e con attenzione le lezioni – afferma il Dirigente Scolastico Dott.ssa Anna Vassallo – stiamo cercando di trovare una soluzione immediata con la Provincia a tutela del diritto allo studio dei nostri studenti”.

Ma gli studenti del Liceo si dichiarano stanchi di dover ogni anno affrontare le stesse problematiche e sono pronti a scendere in piazza per manifestare il loro dissenso ed ottenere la giusta attenzione.

“Sono dalla parte degli studenti, appoggerò a pieno le loro manifestazioni e darò voce alle loro richieste perché non è accettabile nel 2020 non avere una scuola confortevole in cui poter studiare e apprendere senza doversi preoccupare di tali problematiche” – risponde il Dirigente Scolastico.

Raffaella Giaccio