campania STRESS
Il quadro al 10 marzo 2020 è chiaro ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca: 147 contagi, +9 persone contagiate rispetto al giorno precedente, 2 persone guarite, 44 in terapia intensiva e 10 persone intubate. L’aumento dei contagi è giornaliero. 1.733 sono le persone rientrate in Campania ed in isolamento domiciliare. Si registrano contagi per i medici, sono già 6 infatti i sanitari positivi al Federico II di Napoli e la situazione rischia di aggravarsi perchè vi è un sovraccarico di lavoro. Manca il sangue, 7 bambini sono in attesa di un trapianto al Santobono e la disponibilità è poca. Il governatore si appella al buon senso e alla generosità dei cittadini di andare a donare. Nel frattempo 2 laboratori sono stati autorizzati per analizzare i tamponi, oltre al Cotugno di Napoli, saranno eseguiti anche al Moscati di Avellino e al Ruggi di Salerno. I provvedimenti sono drastici perchè bisogna contenere i contagi e occorre il massimo del rigore per tutti. De Luca è categorico, stop anche alle pizze da asporto in Campania perchè aumenterebbero i contatti personali durante la consegna e non è possibile correre questo rischio. La collaborazione deve essere massima ed evitare eventuali drammi futuri: se tra un mese i nostri cari avessero bisogno della terapia intensiva e posti non ve ne saranno, cosa facciamo? E’ questa la domanda che dobbiamo porci. A Bergamo attualmente un medico è costretto a decidere chi ricoverare e chi no, quindi decidere su chi deve vivere e chi deve morire. Ognuno di noi ha il dovere di dare una mano. Bisogna assicurare l’assistenza e il soccorso necessario. In Campania si sta lavorando anche per il piano B: 590 posti letto da aggiungere a quelli attuali ma c’è bisogno di assumere ancora 1600 unità lavorative, bisogna acquistare i letti attrezzati e i ventilatori polmonari. De Luca afferma che essendo la popolazione in campania 2/3 della Lombardia, si sta lavorando in maniera ossessiva per preparsi all’ipotesi della regione più colpita in Italia.

Gianni Petrizzo