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Nella giornata dell’8 Gennaio si è svolto a Castellabate il consiglio comunale monotematico riguardo la gestione idrica integrata della Consac.

Era già da varie settimane che si polemizzava sulla decisione dell’Amministrazione Spinelli di affidare la gestione dell’acqua al gestore di Vallo della Lucania, che ha le tariffe più alte di tutto l’ambito. I cittadini erano anche scesi in piazza per manifestare contro l’ente comunale per le bollette salatissime che arrivano tutt’oggi nelle case dei cittadini castellabatesi.

Alla fine si è arrivati ad una sorta di “resa dei conti”, con lo svolgimento del consiglio monotematico richiesto dalla minoranza, formata da Alessandro Lo Schiavo, Luigi Maurano, Marco Rizzo e Caterina Di Biasi, che fin dall’inizio si è schierata dalla parte dei cittadini, lottando per risolvere questa situazione.
Però, dinanzi ad una sala piena di cittadini, l’Amministrazione ha votato contro l’istanza proposta dai consiglieri di minoranza.

Durante il consiglio, il Sindaco Spinelli e tutti i consiglieri e gli assessori, sono stati accusati più volte per questa “scellerata” decisione, in particolare da Luigi Maurano che in un accorato appello ha esplicato tutte le possibili alternative più economiche che il Comune ha deciso di non seguire, tra cui la gestione idrica autonoma sfruttando la sorgente Pagliara oppure l’affidamento ad altri gestori, come l’Asis, che per la gestione del servizio richiedeva lavori di manutenzione per una somma minore di circa la metà di quella che è stata pagata alla Consac e cioè di circa 680 mila euro contro il milione e 100 mila del gestore di Vallo della Lucania.

“Votando contro la nostra proposta la Maggioranza Consiliare ha di fatto confermato anche per il prossimo anno l’affidamento della gestione del servizio idrico integrato alla Consac. Ma oggi è la continuazione e non la fine della battaglia”. Maurano chiosa con queste parole, che lasciano intendere che la questione Consac è tutt’altro che finita.

PASQUALE D’AGOSTINO