
In questo momento difficile che stiamo vivendo a causa dell’emergenza coronavirus, in cui siamo tutti chiamati a rimanere a casa e ad uscire solo per necessità, abbiamo deciso, in questo nuovo appuntamento con la rubrica “Nutrizione e Benessere”, di parlare dell’organizzazione del frigorifero e di come tagliare gli sprechi alimentari utilizzando gli elettrodomestici casalinghi, cosa di fondamentale importanza visto che si esce poche volte a fare la spesa comprando grandi quantità di prodotti bastevoli per più giorni. Iniziamo dall’organizzazione del frigorifero, la cui invenzione ha rivoluzionato il modo di conservare i cibi permettendone una lunga conservazione attraverso le basse temperature e impedendo la proliferazione di microrganismi responsabili delle tossinfezioni alimentari. Ma per fare in modo che gli alimenti si mantengano sani, oltre ad una temperatura adeguata e a una buona qualità dell’alimento stesso, è importante una corretta disposizione degli alimenti all’interno del frigo. Partiamo dall’ impostazione della corretta temperatura interna che deve essere tra i 4 e i 6˚ C nel ripiano centrale ma ogni frigorifero ha zone a temperature diverse: la parte più fredda (circa 2˚C) è la mensola bassa sopra il cassetto delle verdure mentre la parte meno fredda è rappresentata dallo sportello e dai cassetti (10-12˚C). In estate, il termostato dovrà essere spostato su una temperatura più fredda rispetto all’inverno. È inoltre importante: collocare il frigo lontano da fonti di calore, aprirlo e chiuderlo in breve tempo, non riporre mai alimenti caldi ma lasciarli raffreddare completamente, separare alimenti crudi e cotti per evitare contaminazioni, utilizzare sempre contenitori puliti e chiusi e non riempire troppo il frigo perché all’interno l’aria deve poter circolare liberamente per distribuire la temperatura uniformemente. Come abbiamo visto, ogni scompartimento del frigo ha una propria temperatura, perciò è importante saper riporre correttamente gli alimenti al posto giusto. Nello specifico: nella parte più alta vanno riposti i formaggi e latticini, gli affettati e i salumi sottovuoto e gli yogurt; nella parte media i cibi cotti, gli avanzi, le salse o sughi, dolci; nella parte bassa, la carne cruda, il pesce crudo e i cibi crudi; nei cassetti, la frutta e la verdura fresca dopo averla lavata mentre nello sportello, le uova nell’apposito portauova, il burro, il latte, le bibite e l’acqua. Non tutti gli alimenti hanno bisogno di essere refrigerati ma anzi ne potrebbero essere danneggiati come ad esempio la frutta esotica e gli agrumi. In fondo al ripiano è consigliabile sistemare gli alimenti che possono essere conservati più a lungo, quelli cioè con la scritta “da consumarsi preferibilmente entro il …” mentre più esternamente vanno riposti i prodotti facilmente deteriorabili con la scritta “da consumarsi entro il …”. Non conservare mai alimenti scaduti. Fondamentale è anche curare l’igiene del proprio frigorifero, infatti un recente studio dell’Università di Padova ha riscontrato come in realtà nei frigoriferi campionati risiedano, nonostante le operazioni di pulizia dichiarate, varie muffe e diversi batteri quali Pseudomonas, Salmonella, Bacillus cereus e Stafilococchi coagulasi positivi e hanno evidenziato come la parte più sporca del frigo sia il piano di fondo (61%) e meno sulle pareti (39%). Un valido rimedio è rappresentato da una soluzione di acqua e bicarbonato oppure di acqua e aceto o prodotti specifici che permettono non solo di detergere e igienizzare i vari ripiani ma anche di assorbire i cattivi odori. In effetti, alimenti rovinati o cibi dall’odore particolarmente forte possono causare odori sgradevoli, potenzialmente assorbiti da altri alimenti come il latte, il riso e i latticini. Altri rimedi naturali contro i cattivi odori sono i fondi di caffè oppure una fetta di limone abbastanza spessa o una patata sbucciata. Una volta fatta la spesa, è bene riporre subito gli alimenti acquistati alle giuste temperature di conservazione e nella giusta disposizione. Lo stesso vale anche per i surgelati che vanno riposti per ultimi nel carrello della spesa utilizzando una busta termica (assicurandosi che il banco frigo riporti una temperatura uguale o inferiore a -18˚C) e una volta a casa vanno subito riposti in freezer sapendo che l’eventuale presenza di ghiaccio sulla confezione può indicare che il prodotto ha subito sbalzi di temperatura. Infine, vista l’essenziale necessità di mantenere la catena del freddo è importante controllare sempre l’effettivo funzionamento del frigorifero e procedere, secondo le indicazioni del produttore, a una regolare manutenzione. Vediamo ora come evitare gli sprechi alimentari: alcuni elettrodomestici possono essere di grande aiuto sia per conservare meglio i cibi sia per utilizzare tutte le parti degli ingredienti. Il sottovuoto, ad esempio, ci permette una migliore conservazione sigillando gli alimenti che potranno così essere riposti nel surgelatore, conservati in frigo o cotti ma anche di acquistare maggiori quantità di alimenti da consumare nelle settimane successive. Anche l’essiccatore consente, eliminando la parte liquida degli ingredienti, di prolungare la conservazione di frutta e verdura in eccesso, facendone una vera e propria scorta. Frutta e verdura possono essere poi trattate anche con estrattori o centrifughe, che riducono gli sprechi perché trasformano alimenti in eccesso in bevande e in più evitano l’acquisto di prodotti industriali. Infine, frullatori e tritatutto aiutano a ridurre gli scarti alimentari utilizzando parti di ingredienti, non utilizzabili in altro modo.
Dott. Andrea Ricci
