
Continua ininterrottamente l’indagine delle Iene riguardo l’omicidio di Angelo Vassallo, e le accuse verso i Carabinieri si fanno sempre più pesanti.
Giulio Golia, dopo il suo appello al fine di ricevere informazioni da parte di chi sa qualcosa sulla vicenda, questa volta ha ricevuto una lettera anonima da parte di un presunto carabiniere. La lettera in questione ha alimentato ancora di più le accuse verso Lazzaro Cioffi, il carabiniere infedele, e il comandante Fabio Cagnazzo.
Cioffi, il principale indagato per l’omicidio di Vassallo, secondo la lettera, sarebbe già stato indagato nel 2005 dalla Guardia di Finanza per i suoi rapporti con dei pregiudicati, e che per queste accuse sarebbe stato difeso a spada tratta da Cagnazzo. Rivelazioni che non fanno che aggravare le loro posizioni nel caso.
Inoltre, sempre secondo la lettera, l’uomo chiave di questa vicenda è Pasquale Fucito, capo del clan con cui aveva rapporto Cioffi. A quanto pare, il carabiniere infedele avrebbe offerto a Fucito di espandere il proprio giro di droga anche ad Acciaroli. L’attività di spaccio ad Acciaroli sarebbe avvenuta sfruttando un camper, ed in seguito ad un controllo alle roulette da parte dei Carabinieri di Pollica, fu trovato al suo interno Cioffi con altre persone non identificate, ed anche in quel caso, secondo la lettera, intervenne Cagnazzo in difesa di Cioffi.
Le Iene non possono verificare se le informazioni contenute nella lettera siano vere, ma nel caso lo fossero, il caso Vassallo potrebbe prendere una piega improvvisa ed inaspettata verso una giustizia tanto attesa dal popolo cilentano.
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PASQUALE D’AGOSTINO
