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Quest’oggi, su sollecitazione di molti spettatori della nostra rubrica “Nutrizione e Benessere” su Cilento Channel, parliamo di un momento fondamentale dell’alimentazione di tutti noi: fare la spesa. Infatti, compito del nutrizionista, e di un percorso alimentare in generale, non è solo quello di far perdere peso: dieta non significa solo calo ponderale ma anche educazione alimentare e scelte alimentari consapevoli. Molto spesso, invece, presi dalla fretta, finiamo per fare la spesa molto velocemente, in grandi supermercati riforniti di tutto ma dove è anche più facile cadere preda di strategie di marketing, promotrici di prodotti specifici, dimenticandoci i buoni propositi come quelli di leggere le etichette o di evitare alimenti ricchi di zuccheri. L’ideale sarebbe riuscire a fare la spesa valorizzando i produttori e i prodotti locali a Km 0, riscoprendo il piacere di una spesa più genuina e attenta alla qualità di ciò che acquistiamo instaurando anche nel contempo un rapporto diretto con il produttore o con il piccolo negozio del quartiere. Ma, in ogni caso, è comunque possibile fare una spesa sana e intelligente, a volte anche risparmiando qualcosa, al supermercato, vediamo come, tramite alcuni consigli generali. La prima regola d’oro è quella di fare sempre una lista della spesa con le relative quantità e, se effettuiamo la spesa una volta a settimana, uno schema generale di cosa mangiare durante la settimana (eccetto i prodotti giornalieri, ovvero latte, pane, etc..), per risparmiare tempo ed evitare i percorsi obbligati dei supermercati andando dritti alle cose che effettivamente occorrono; andare a fare la spesa sazi, dopo un pasto o uno spuntino, per evitare di acquistare prodotti che a stomaco vuoto sembrano più invitanti; attenzione alle offerte tipo 3×2, prodotti super scontati o molto pubblicizzati perché molto spesso queste promozioni inducono ad acquistare una maggiore quantità di un determinato prodotto; se la spesa è settimanale va bene utilizzare il carrello ma per quella di tutti i giorni è preferibile il cestino che riempiendosi prima non induce ad acquistare tanto; leggere bene le etichette, preferendo i prodotti con la lista di ingredienti più breve, senza soffermarsi solo sulle calorie e ricordandosi che gli ingredienti sono riportati in ordine di quantità; evitare i prodotti precotti, lavorati o trasformati, scegliendo, invece, alimenti da poter cucinare di persona; date la giusta importanza alla tracciabilità, assicurandovi, ad esempio, che un determinato prodotto sia effettivamente italiano e non solo lavorato in Italia. Cosa mettere, quindi, in un ipotetico carrello della spesa? Prima di tutto frutta e verdura di stagione, cereali integrali ma non solo pane, pasta e riso ma anche orzo, farro, grano saraceno, polenta, fette biscottate, cerali e biscotti secchi per la prima colazione, legumi, pesce preferibilmente azzurro dal banco specializzato, carni magri soprattutto bianche e formaggi freschi senza dimenticare le uova (magari bio) e qualche yogurt. Per alcuni alimenti vanno bene anche i surgelati che possono essere una buona alternativa ai prodotti freschi a patto di sceglierli senza panature, condimenti vari, etc. Per concludere, qualche bevanda come acqua, thè, orzo, tisane varie, caffè e qualche piccolo sfizio come cioccolato fondente e frutta secca.

Dott. Andrea Ricci