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L’Istituto nazione di previdenza dei giornalisti italiani, al fine di tutelare i giornalisti lavoratori autonomi, crea una serie di iniziative visti i danni economici che sono e saranno causati dall’emergenza epidemica. L’Inpgi, con questo pacchetto di provvedimenti, va ad estendere i beneficiari delle norme economiche a sostegno dei lavoratori attuate dal Governo, anche ai giornalisti che svolgono la professione autonomamente.

L’impegno finanziario che andrà a sostenere l’Inpgi è quantificabile in 42 milioni di euro, e nelle prossime settimane, come annunciato dal presidente dell’Istituto, Marina Macelloni, verranno valutate anche ulteriori misure. Le iniziative previste sono le seguenti:

-Congedi parentali: è stata estesa anche in favore dei giornalisti iscritti alla Gestione separata la facoltà di usufruire di un numero di giornate di permesso per congedo parentale, fino ad un massimo di 15, per le quali è prevista l’erogazione di una indennità economica. Il beneficio è riservato agli iscritti con figli fino a 12 anni ovvero anche di età superiore, se disabili.

  • Facoltà di differire il pagamento del contributo minimo 2020 e dei contributi a saldo sui redditi 2019: Al fine di preservare la situazione di liquidità degli iscritti, è stata prevista la facoltà – per i colleghi che nell’anno 2019 abbiano conseguito un reddito esclusivamente da lavoro autonomo non superiore a 30 mila euro – di effettuare il pagamento del contributo minimo 2020 anche successivamente alla scadenza del 31 luglio 2020 e fino alla scadenza del saldo, prevista per il 31 ottobre 2021, senza applicazione di sanzioni e avvalendosi, ove richiesto, di una rateazione semestrale. Inoltre, sempre in favore della medesima categoria di colleghi, il pagamento del contributo a saldo sui redditi 2019, la cui scadenza è prevista per il 31 ottobre 2020, potrà essere effettuato in modalità rateale, senza aggravio di interessi, fino a un massimo di 12 mesi.

-Indennità economica per contrazione dell’attività:  il Comitato amministratore dell’INPGI ha previsto l’erogazione di un assegno una tantum, dell’importo pari a 500 euro, in favore dei colleghi iscritti in via esclusiva alla Gestione separata dell’Istituto che, nell’ultimo triennio, abbiano conseguito un reddito compreso tra 2.100 euro e 30.000 euro e che abbiano registrato, nel trimestre marzo-maggio 2020, un calo dei compensi di almeno il 33% rispetto a quelli conseguiti nell’ultimo trimestre (ottobre – dicembre) del 2019.

-Sospensione del pagamento delle rate dei prestiti e accesso agevolato al credito: i colleghi che hanno in corso un piano di rateizzo per il rimborso di un finanziamento erogato dalla gestione separata dell’Istituto potranno, autocertificando la situazione di difficoltà conseguente all’emergenza sanitaria in atto, ottenere la sospensione, fino ad un massimo di 12 mesi e senza sgravio di interessi, del pagamento delle rate dovute. Inoltre, gli iscritti alla gestione separata che, a causa dell’emergenza, abbiano visto ridotti i propri compensi nel trimestre marzo-maggio 2020 in misura almeno pari al 33% rispetto ai compensi percepiti nel trimestre ottobre-dicembre 2019, potranno richiedere un prestito, a tasso zero, con piano di rateizzo della durata fino a 36 mesi, in un range compreso tra 2mila e 25mila euro.

REDAZIONE