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C’è carenza di assistenza sanitaria ad Agropoli. Dopo la chiusura del pronto soccorso in città non esiste un chiaro riferimento dove i cittadini possono recarsi per chiedere informazioni, per effettuare visite, per emergenze serie, per visitare bambini in età pediatrica. L’unico riferimento sarebbe la guardia medica, ma di mattina apre dopo le dieci e se per caso un bimbo sta male deve sperare di stare meglio almeno fino alla sua apertura. Nonostante questi gravi disagi non è garantita ai più piccoli un’assistenza pediatrica ambulatoriale durante i giorni festivi e prefestivi.

Si presenta così la drammatica fotografia di una realtà ormai radicata e che evolve progressivamente da anni sempre più negativamente nella città di Agropoli. I genitori sono stanchi di non avere un punto di riferimento dove potersi recare per ricevere le dovute indicazioni terapautiche. La dinamica è sempre la stessa: i bambini che stanno male e necessitano di cure nel fine settimana, nei giorni festivi e prefestivi, devono affidarsi alla sorte o eventualmente fare i “conti” con un pediatra privato.

In questo periodo incombe una terribile influenza stagionale con la possibilità che i virus si rivelino particolarmente insidiosi perché in parte diversi da quelli circolanti la stagione scorsa. Sono moltissimi i bambini al di sotto dei quattro anni che l’hanno contratta, come sono tanti i bambini che potrebbero battere la testa cadendo, ingerire qualcosa di piccolo, provocarsi ferite profonde o semplicemente avere le vie respiratorie intasate da non permettergli di respirare bene . Abbiamo contattato l’ASL di Salerno per chiedere direttamente al Direttore Generale Mario Iervolino come è possibile rimediare a tali carenze, ma purtroppo dall’ufficio stampa ci hanno riferito che il Direttore è fuori sede e probabilmente riceverà le nostre domande il prossimo 2 Gennaio 2020. Nell’attesa ci affidiamo alla buona sorte per quei genitori e bambini in emergenza .

REDAZIONE